-75
Oggi sono iniziati i fatidici 75 giorni per la messa in atto del licenziamento di 3000 persone. Si avete letto benissimo: tremila persone che da oggi a due mesi e mezzo si ritroveranno senza quel lavoro che fino a oggi ha sostenuto loro e la propria famiglia.
I sindacati si sono immediatamente mobilitati per chiedere un’ urgente incontro con le controparti – Almaviva e Unindustria – per riuscire a trovare una soluzione a questa drammatica vertenza, forti anche del supporto e delle dichiarazioni del Viceministro allo Sviluppo Economico, Teresa Bellanova, che ha esortato Almaviva e i suoi dirigenti ha ritirare la messa in mobilità.

Teresa Bellanova

Mise, Bellanova: Almaviva ritiri i licenziamenti.

“Il governo è preoccupato dalla decisione della società Almaviva di aprire la procedura di mobilità per tremila lavoratori di call center. Invitiamo l’azienda a fermarsi. Chiediamo una moratoria immediata dei licenziamenti annunciati”.

Lo dice in una nota la viceministro allo Sviluppo economico Teresa Bellanova, commentando i 2988 licenziamenti annunciati questa mattina dalla società Almaviva, di cui 1670 a Palermo, 918 a Roma e 400 a Napoli. “Ho convocato il tavolo sui call center, il governo ha messo a disposizione ammortizzatori sociali fino al 2017 e soluzioni per dare una decisa sterzata al settore, dal nuovo codice degli appalti, all’inasprimento delle sanzioni per chi delocalizza, norma ribadita con un emendamento al ddl Concorrenza, in cui viene estesa la responsabilità in solido tra chi affida a terzi e il gestore per qualsiasi violazione. Ho convocato tutte le imprese committenti chiedendo il rispetto dei contratti di lavoro nei bandi. Almaviva sta ignorando tutto questo scegliendo la strada più facile e drammatica – prosegue nella nota la viceministro.

“Abbiamo tolto dalla base di calcolo dell’Irap il costo del lavoro a tempo indeterminato che per le aziende del settore incide maggiormente, abbiamo messo in discussione una volta per sempre il massimo ribasso sugli appalti e ci siamo mossi per finanziare la solidarietà e la cassa integrazione con un intervento per coprire fino al novembre 2017 – conclude Teresa Bellanova-. Approvata la clausola sociale è ora affidata alla contrattazione tra le parti, per garantire i posti di lavoro preesistenti. I soldi ci sono per affrontare le criticità del settore e c’è un tavolo riconvocato con le parti sociali per il 18 aprile. Tutte cose che sanno anche i manager di Almaviva”.
procedura messa in mobilità

Almaviva Contact RP 21.3.2016

richiesta d’incontro

FB_IMG_1458590245061

Articoli Simili

Nessun Commento

Lascia un Commento