Almaviva per Napoli

la vertenza Almaviva ha oggi un nuovo capitolo nella sua storia. Oggi siamo riusciti a avere una copia dell’accordo che negli ultimi giorni dello scorso anno ha diviso e fatto prendere due strade diverse ai colleghi che lavorano nella sede di Napoli e che lavoravano nella sede di Roma.

Per i colleghi di Roma ho usato il verbo passato, perchè come tutti noi ben sappiamo, il loro percorso lavorativo con Almaviva si è concluso perchè le RSU di Roma, ma sopratutto i suoi lavoratori si erano opposti a questo tipo di accordo al ribasso.

Questa sarà l’unica parola che ho intenzione di scrivere su questo accordo, anche se io personalmente giudico l’accordo che le RSU di Napoli hanno firmato, pesantemente a carico dei lavoratori e che porta all’interno della nostra categoria, temi e provvedimenti che ASSTEL ha sempre cercato di inserire nel CCNL delle Telecomunicazioni, in attesa e nella speranza di fare un CCNL solo per il nostro settore call-center.

Non mi esprimo ulteriormente, perchè non posso e non intendo giudicare le idee altrui e le loro necessità, e mi limito – per quanto possibile e in modo asettico-  solo a riportarne i fatti e a riportare l’intero accordo tramite le foto che allego all’articolo.

Quello su cui invece mi voglio soffermare e sottolineare è l’evidente disparità di trattamento, l’evidente e l’insopportabile indisponibilità aziendale nel accettare, valutare e discutere le decisioni diverse dei suoi stessi lavoratori impiegati.

A Roma le persone avevano scelto di non sottostare al ditkat aziendale e puntualmente sono state pesantemente punite.

Questo è il punto focale, a mio modesto parere, di tutta questa vicenda, Ognuno di noi ha il sacrosanto diritto di poter dire la propria idea, di poter decidere e partecipare attivamente alle decisioni che coinvolgono il suo futuro, ma soprattutto abbiamo il diritto che i nostri rappresentanti sindacali devono avere la possibilita di cercare una soluzione, e devono poter concertare con i padroni.

Oggi, nel mente scrivo questo articolo, non è così.

Allego le foto dell’accordo. Leggetelo con attenzione. Giudicatelo e fatevi la vostra idea su come loro ci vogliono ridurre e su come loro intendono il nostro lavoro.

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