Con 2 SI, si libera il lavoro!

il 28 maggio prossimo è stato fissato un importante appuntamento per tutti noi, infatti in quella bella domenica di inizio estate, noi avremo finalmente la possibilità con il nostro voto di decidere tramite il referendum che la CGIL ha indetto con la raccolta firme di migliaia di persone il futuro e il destino del nostro lavoro.

I quesiti su cui il 28 maggio andremo a votare sono due: il primo sui buoni lavoro, i cosidetti “voucher” – su cui abbiamo già scritto e pubblicato un articolo – e il secondo sull’abrograzione delle norme che limitano la responsabilità negli appalti.

Oggi ci soffermiamo sopratutto sul secondo quesito del prossimo referendum di maggio – l’argomento “voucher” lo abbiamo già trattato – in quanto è l’argomento più vivo e quello che ci coinvolge in prima persona.

Tutte le aziende in cui noi giornalmente svolgiamo il nostro lavoro, si basano e vivono delle gare che vengono vinte puntualmente in gara d’appalto, che vengono regolarmente organizzate dai grandi committenti – anche aziende a partecipazione statale – per cercare dei patner a cui affidare una parte del loro lavoro che non verrà svolto all’interno dell’azienda stessa.

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Oggi come oggi, chi apre il bando per queste gare e poi dopo le assegna, non ha alcuna responsabilità su come viene svolto il lavoro assegnato, o comunque le responsabilità che il committente si assume sono veramente poche. Con questo attuale sistema, si creano e prosperano le aziende che non sono in grado di garantire la tutela, i diritti e sopratutto il salario ai propri dipendenti, ossia i cosidetti “call-center sottoscala” e oltre a questo non si garantisce nemmeno la continuità lavorativa.

Tutti noi comprendiamo bene come questo sia un puntello fondamentale per noi, come questo possa essere un pilastro su cui possiamo iniziare a costruire un settore call-center vivibile e in grado di dare certezze di continuità, in quanto l’assunzione della responsabilità in materia di appalti, obbliga il committente a valutare attentamente e in modo scrupoloso a chi verrà affidato il lavoro, e di fatto togliendo la linfa vitale ai vari “call-center sottoscala”

Oggi, nel nostro parcheggio aziendale, abbiamo avuto la visita del camper con cui la CGIL, l’unica sigla sindacale che in una perfetta e produttiva solitudine, è riuscita a far ottenere a tutti noi l’importante occasione del 28 maggio 2017, sta andando in tutti i luoghi di lavoro della nostra provincia e in tutte le altre province d’Italia per promuovere e spiegare gli effetti positivi del voto, e noi abbiamo fatto alcune interviste che inseriamo in questo articolo.

buona visione e sopratutto BUON VOTO!!

Intervista del 15 marzo con Silvia Biagini della Camera del Lavoro CGIL Pistoia

https://youtu.be/MgXUgZKy0cU

Intervista del 15 marzo con Maria Rosaria Consiglio RSU SLC\CGIL Call&Call Pistoia

https://youtu.be/C0n7pwfLEo8

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