Ipotesi di programma per il rinnovo CCNL Telecomunicazioni

l’attuale contratto che governa e determina i rapporti tra azienda e lavoratore del settore telecomunicazioni è scaduto da molto tempo e nello stesso modo in cui la crisi ha bloccato e reso difficile il mondo del lavoro, la stessa crisi ha impedito formalmente alle parti in questione di trovare un accordo su cui convergere per scrivere e firmare il CCNL per il nuovo triennio.

Tutto sarebbe stato immutato su queste posizioni di stallo se non ci fosse stata un’apertura il 27 novembre scorso che ha dato la possibilità di scrivere una bozza di ipotesi di accordo ponte che pone alcuni paletti e spunti per presentare una piattaforma congiunta e condivisa dalle OO.SS.

I punti fondamentali di questa bozza non sono molti,ma sono alquanto determinanti. Come ad esempio la dettagliata descrizione della filiera del settore delle telecomunicazioni che delimita i protagonisti delle telecomunicazioni in modo tale da confermare l’importanza e la necessità di confermare i call-center all’interno del settore, così da evitare di scrivere un contratto ad hoc, o peggio di applicare contratti di altri settori.

Oltre a questo, nella attuale bozza che poi sarà presentata e votata dai Lavoratori e dalle Lavoratrici è presente un aumento economico della paga minima oltre a una tantum per il triennio che verrà riconosciuta tramite welfare aziendale.

Questo è un indubbio successo della contrattazione che la SLC/CGIL ha ottenuto, a prescindere dalla somma ottenuta, in quanto questo aumento della paga minima poi si ripercuoterà sulle generazioni future e sulle prossime contrattazioni nazionali. Infatti la sottoscrizione di questa ipotesi d’accordo ha avuto come suo unico centro gravitazionale quello di porre un adeguamento economico in attesa del vero e proprio CCNL.

Questa bozza al momento non porta in dote solo cose positive per tutte le persone impiegate nel settore, ma al momento si erge a diga sulle insistenze di Asstel nell’inserimento del controllo a distanza e sopratutto del famigerato “Job’s Act”. Infatti pur avendo inserito una nota nella bozza in cui le parti si “impegnano a aggiornare secondo la normativa vigente” il prossimo contratto delle Telecomunicazioni, questa nota non impone l’inserimento delle attuali leggi, ma piuttosto concede alle OO.SS di scrivere note e articoli che possono arginare queste leggi che secondo Asstel sono fondamentali per sottoscrivere la prossima piattaforma che verrà scritta a partire dal marzo 2018.

Questa rimane comunque una mera ipotesi d’accordo, che verrà presentata e spiegata dettagliatamente dalle OO.SS ai Lavoratori e Lavoratrici per ottenerne il loro nulla osta e il mandato per la firma definitiva, in attesa di essere di nuovo interpellati in futuro per il prossimo e definitivo CCNL delle Telecomunicazioni.

in allegato copia della Ipotesi di programma per il rinnovo CCNL Telecomunicazioni:

Ipotesi bozza accordo CCNL Telecomunicazioni

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