Domenica 14 giugno, nel caldo pomeriggio fiorentino, in pieno centro storico di Firenze, un gruppo di studenti e studentesse della Rete degli studenti medi e dell’Unione degli Universitari è stato aggredito da un gruppo di persone provenienti dall’estrema destra cittadina, che hanno ferito, per fortuna in modo lieve, due giovani militanti. Gli studenti tornavano da una iniziativa tenuta in Palazzo Vecchio nel contesto delle Giornate del Lavoro, organizzate in questi giorni dalla CGIL.

La rassegna che la CGIL ha fatto nello scorso fine settimana, era una iniziativa trasversale che il sindacato aveva già organizzato l’anno prima a Rimini con l’intento comune ad altre sue iniziative, di mettere le controparti principali del mondo del lavoro italiano, l’uno di fronte all’altro, con il principale e unico obbiettivo di instaurare un dialogo comune e costruttivo per trovare la via d’uscita dal labirinto della crisi che tutta l’Europa sta passando.

Molto probabilmente gli aggressori “pensavano” in modo totalmente differente, forse si sono sentiti provocati da quelle persone, la maggior parte di una certa età, che si muovevano tra Palazzo Vecchio, Piazza Santissima Annunziata e via Cavour, immersi nei tanti eventi e discussioni che la CGIL aveva organizzato in quei giorni, come per esempio la discussione in Palazzo Vecchio del Ministro del lavoro Poletti, e poi dopo quella a cui aveva partecipato l’architetto Fuksas e il Sindaco di Prato.

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Ma invece è sicuro che gli aggressori dei giovani ragazzi, più che aver colto una qualsiasi (e inesistente) provocazione da parte delle loro giovani vittime, o dai nostalgici vecchietti, di sicuro IGNORAVANO che il sindacato e in questo caso particolare la CGIL, vera vittima dei giochi mediatici che sono tuttora in corso, non ha mai chiesto ai suoi iscritti se avessero una tessera di partito, e soprattutto il colore della tessera; non ha mai chiesto l’idea politica, o il voto politico del lavoratore quando si è presentato davanti ai propri sportelli. Perché seppur è vero che il simbolo del primo e più antico sindacato italiano è un quadrato rosso, questo colore e la strenua difesa dei più deboli ha sempre prevaricato qualsiasi ideologia politica.

E io lo posso testimoniare.

Adesso vi raccontiamo la cronaca della gravissima aggressione fascista con la testimonianza di Giammarco Manfreda della Rete degli studenti medi Toscana.

“Siamo stati aggrediti in pieno centro, attorno alle 20, in Piazza dei Cimatori, da un gruppetto di 5 persone, probabilmente di ritorno dalla partita del Calcio Storico. Le frasi rivolte ai nostri militanti e i simboli tatuati sul corpo, tra cui una svastica, li hanno identificati subito come fascisti. Hanno lanciato un bicchiere di vetro contro il nostro gruppo, ferendo una ragazza, e poi hanno strappato una bandiera dalle mani di un nostro militante, utilizzando l’asta per colpirlo e ferendo al braccio e alla mano un altro ragazzo che si è frapposto tra i due. Il tutto è durato pochi minuti, sotto gli occhi dei tanti cittadini e turisti presenti, prima che il gruppetto di fascisti si allontanasse velocemente per i vicoli circostanti. E’ intollerabile che studenti e studentesse toscani, umbri e marchigiani, presenti in città per delle scuole di formazione e per partecipare alle Giornate del Lavoro, si siano trovati al centro di un aggressione squadrista”.

Continua Aldo Iacona, coordinatore dell’ udu Firenze: “E’ un fatto gravissimo, una violenza gratuita e arrogante nei confronti di militanti delle nostre organizzazioni. Da tempo assistiamo ad una ripresa dell’estrema destra, in tutta Italia, che sempre più spesso si rende protagonista di aggressioni e violenze ai danni soprattutto di migranti e militanti di  sinistra. Firenze è città medaglia d’oro per la Resistenza, e non è possibile tollerare azioni come questa, frutto anche della presenza in città di realtà organizzate dell’estrema destra e dichiaratamente fasciste come Casa Pound, che si nascondono dietro circoli culturali ma alimentano in realtà una politica violenta e razzista, fascista per l’appunto. Non dobbiamo dimenticare che nemmeno quattro anni fa, Firenze è stata colpita dalla Strage razzista di Piazza Dalmazia, ad opera di un personaggio, Gianluca Casseri, che frequentava proprio quegli ambienti. Abbiamo intrapreso tutte le azioni legali del caso, ma crediamo sia necessaria la presa di posizione di tutte le realtà cittadine che si riconoscono in una cultura democratica e antifascista, e una ferma reazione da parte delle istituzioni”.

Questi gravi episodi non possono e non devono essere banalizzati come “singoli episodi”, “ragazzate” se non peggio come una “rissa” NO! questo non è altro che un attacco fascista verso la democrazia e verso chi quella democrazia rappresenta; ossia noi, persone civili, impegnate nella difesa dei nostri diritti.

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E non faccio queste accuse perché ero di prima persona a Firenze in quei giorni, e soprattutto perché sono un delegato sindacale in sigla CGIL, ma soprattutto perché il sindacato ha sempre denunciato e emarginato ogni forma di violenza, a prescindere dal colore e dalla ideologia politica che muoveva quella violenza. E ha pagato a caro prezze le denunce.

Con la vita dei suoi iscritti.

Guido Rossa.

 

Alleghiamo nel link sottostante il comunicato stampa del ANPI di Firenze

COMUNICATO STAMPA

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