Lettera aperta di Michele Azzola a Dina Ravera
La vicenda dell’ approvazione della clausola sociale ai lavoratori dei call-center si arricchisce di una nuova e importante risposta, o meglio, di una lettera aperta che il Segretario della SLC\CGIL Michele Azzola si è sentito in dovere di scrivere alla Presidente Asstel Dina Ravera.
La lettera (che pubblichiamo e alleghiamo a questo articolo) non è altro che una ficcante missiva, dove il Segretario manifesta la sua indignazione verso una bocciatura dell’emendamento da parte di Asstel, facendo presente al Presidente Ravera di aver riportato una visione stereotipata del settore telecomunicazioni e non veritiera.
Azzola, nel rispondere a un attacco così duro, da parte di Asstel, preferisce a differenza della controparte, la risposta tramite una lettera aperta, anziché un freddo comunicato stampa, e in questa lettera il Segretario snocciola tutti i numeri delle vertenze degli ultimi 3 anni (e si limita solo a questi) facendo presente che nel corso di questi (soli) 3 anni, ben 10.000 persone sono state coinvolte dalle varie crisi aziendali, e poi con il dato di fatto più importante; come sottolinea lui stesso in grassetto: ” D’altra parte è evidente che nessun imprenditore è disponibile a investire 1 euro su una attività che perderà certamente al primo cambio d’appalto per effetto del divario di prezzo sul costo del lavoro“.
Questo è un passo fondamentale della lettera dove Michele Azzola, si mette i “panni” dell’imprenditore che vuole investire in una società che purtroppo opera in un settore, dove non vince chi ha la qualità del servizio e dell’innovazione come punta di diamante, ma bensì solo il costo del lavoro, e qui tutti noi sappiamo che non esistono limiti, nè’ decenza. Poi il Segretario, continua a sviscerare i vari “orrori” del liberismo di un mercato senza tutele, nè garanzie.
Detto questo, adesso noi alleghiamo la lettera del Segretario SLC\CGIL Michele Azzola, in modo tale che ognuno di noi la possa leggere e capire quanto sia fondamentale l’occasione di vedere premiati gli sforzi che tutte le persone che lavorano nei call-center hanno fatto in tutti questi anni, accettando ricatti e estorsioni, pur di poter avere una retribuzione, e il riconoscimento del sacrosanto diritto di poter dire NO ALLA PRECARIETA’ di un lavoro per anni inseguito e desiderato.

nel link sottostante: la lettera di Michele Azzola a Dina Ravera

Call Center – lettera aperta Azzola a Pres. Asstel Ravera_09-10-2015

nel link sottostante: la petizione on-line per l’applicazione della clausola sociale

https://www.change.org/p/basta-precarietà-nei-call-center-firma-per-un-lavoro-giusto-e-dignitoso?recruiter=398467232&utm_source=share_petition&utm_medium=whatsapp

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