Voucher: i buoni “cattivi”

Nel 2003, durante il governo Berlusconi, furono introdotti i cosiddetti “buoni lavoro” su esempi analoghi di altri paesi, dove questo tipo di remunerazione per il lavoro occasionale e accessorio veniva usato da tempo.

Ma l’idea e l’esperimento dei buoni lavoro nel nostro paese ha avuto un evoluzione completamente diversa, forse perché nel nostro paese non abbiamo ancora un”etica del lavoro pari agli altri paesi europei, forse per l’ingegnosita’ dei nostri imprenditori, ma l’uso smodato e inspiegabile dei buoni lavoro ha contagiato tutto il mercato del lavoro, con il beneplacito dei vari governi che sono succeduti al governo Berlusconi che non hanno mai di fatto impedito il loro utilizzo, ma hanno solo cercato di “migliorare” la tracciabilita e il loro uso.

Il tema dei voucher è un argomento che riteniamo interessante, perché nei prossimi mesi tutti noi verremo chiamati a esprimerci sul loro utilizzo tramite un referendum popolare che la CGIL ha promosso e raccolto firme per la richiesta.

In questo articolo, inseriamo un interessante dossier sui voucher pubblicato da INCA\CGIL che spiega in modo e in maniera semplice e dettagliata tutto quello che dobbiamo sapere in merito per poterci esprimere nel referendum.

Buona lettura

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